FILASTROCCA SULLE EMOZIONI: Le faccine e il bambino strano

18.03.2014 14:10

C'ERANO TANTE FACCINE MISCHIATE,
CHE NON SAPEVANO ESSERE ORDINATE.


NON CAPIVANO MAI DOVE STARE
IL LORO POSTO NON RIUSCIVANO A TROVARE.
 
C'ERA UNA VOLTA UN BAMBINO STRANO,
CHE NON SEMBRAVA ESSERE UMANO.


NON RIDEVA, NON PIANGEVA, SI ARRABBIAVA....
UNA PIETRA, CON DUE OCCHI, SEMBRAVA.

MA UN BEL GIORNO LE FACCINE E IL BAMBINO SI INCONTRARONO
E GRANDI AMICI DIVENTARONO.

 

PER OGNI BELL'AVVENIMENTO
IL BAMBINO ERA CONTENTO.

NELLE SITUAZIONI TRISTI, SI DISPERAVA,
UNA LACRIMA GLI SCENDEVA

E QUANDO UN ADULTO LO RIMPROVERAVA
TUTTO ROSSO DIVENTAVA.

OGNI VOLTA ERA DIVERSO
PIANO PIANO SCOPRIVA UN UNIVERSO.

INIZIANDO A RAGIONARE
SI RESE CONTO CHE POTEVA IMPARARE.

POSSO ESSERE ARRABBIATO,
MA IN MODO CONTENUTO.

POTEVO ESSERE CONTENTO
ANCHE QUANDO NON MI RENDEVO CONTO.

POSSO ESSERE TRISTE E DISPERATO,
MA AGIRE IN MODO RAGIONATO.

 

 

RABBIA, FELICITA, TRISTEZZA... CI SARANNO SEMPRE,
MA OGNI VOLTA PUO' ANDARE MEGLIO DELLA PRECEDENTE!

 

Sara Lazzeri
 

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